La Rivista on-line dell'Istituto Gestalt Firenze Blog

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La Psicoterapia della Gestalt nell’intervento con i Richiedenti Asilo Politico. Verso un approccio transculturale

In questo lavoro sono riportati tre casi clinici riguardanti i richiedenti asilo politico per avvalorare la compatibilità e la funzionalità della Psicoterapia della Gestalt ad un approccio transculturale, ponendo attenzione alla condizione psicologica ed esistenziale e alla presa in carico specialistica dei rifugiati politici accolti presso i C.A.R.A. (con particolare riferimento a quello di Brindisi), allo sviluppo del processo diagnostico in senso fenomenologico e di quello terapeutico nell’incontro tra due esistenze culturalmente differenti e sconosciute.

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IL VUOTO NELLA GESTALT E NEL BUDDHISMO. UNA INTRODUZIONE

Abstract: L’articolo propone un confronto teorico e filosofico tra alcuni concetti della psicoterapia della Gestalt ad orientamento fenomenologico esistenziale e il Buddhismo come pratica esperienziale.

Abstract: The article proposes a theoretical and philosophical comparison between some concepts of Gestalt psychotherapy with an existential phenomenological orientation and Buddhism as an experiential practice.

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Il modello esistenziale applicato al trattamento dei sistemi autistici: un cambiamento di rotta*

Il presente lavoro vuole porre l’attenzione su un’applicazione della metodologia psicoterapeutica esistenziale all’interno dei contesti familiari nei quali è presente un soggetto autistico, nel senso di un lavoro con il sistema parentale. Il fuoco dell’attenzione è quindi spostato sull’accettazione del bambino reale che diventa soggetto portatore di bisogni specifici e capacità, oltre che di difficoltà tangibili. L’obiettivo è perciò favorire un riposizionamento e ripensamento esistenziale dell’inero nucleo familiare che permetta il passaggio da una posizione Io-Esso ad una dinamica Io-Tu, in una prospettiva in cui il benessere dell’uno è imprescindibile da quello dell’altro.

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CORPO IN MOVIMENTO, CORPO IN RELAZIONE

ascoltare il proprio corpo e decidere che direzione dare al proprio movimento, è un modo per danzare basato sull’improvvisazione. Il movimento in questo caso nasce da un bisogno, da un’intenzione profonda, e danzare diventa una pratica di presenza a se stessi che apre uno spazio per accorgersi, riconoscere e dare una forma a questa intenzione. Alcune pratiche di danza contemporanea, come la Danza Sensibile , hanno sviluppato un percorso di educazione all’ascolto di grande efficacia, che facilita l’incontro con se stessi e gli altri. Il tempo e lo spazio diventano tempo e spazio vissuto, ed è possibile sentire chiaramente la nascita del movimento che sale dalle profondità dell’essere verso il mondo, in relazione al mondo. Attraverso questa pratica è possibile imparare ad accogliere quello che emerge da se stessi senza giudicarlo esattamente come nel lavoro della Gestalt.

Abstract: listening to your body and deciding which direction to give to your movement is a way to dance based on improvisation. The movement in this case arises from a need, from a deep intention, and dancing becomes a practice of presence to oneself that opens a space to realize, recognize and give shape to this intention. Some contemporary dance practices, such as the Sensitive Dance, have developed a highly effective listening education pathway that facilitates an encounter with oneself and others. Time and space become time and lived space, and it is possible to clearly feel the birth of the movement that rises from the depths of being towards the world, in relation to the world. Through this practice it is possible to learn to accept what emerges from oneself without judging it exactly as in Gestalt work.

Keywords: danza, corpo, movimento, Danza Sensibile, espressione.

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FENOMENOLOGIA DELL’ARTE TERAPIA

Abstract: l’arteterapia come campo di espressione e tecnica della relazione d’aiuto. Analisi della teoria e tecnica dell’arteterapia riferite alla Gestalt ed alla fenomenologia.

Abstract: art therapy as a field of expression and technique of the helping relationship. Analysis of the theory and technique of art therapy related to Gestalt and phenomenology.

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La Relazione d’Aiuto: Pratica, Etica e Vincoli

12/12/2011 – Codici, norme legislative ed amministrative, povertà delle risorse costituiscono il contesto dato e quindi i vincoli dell’agire di ogni operatore. Ma la parola ‘vincolo’ non ha solo significato negativo. Il ‘vincolo’, in quanto limite, è costitutivo dell’esistenza stessa che contestualizzandosi permette all’individuo di muoversi nello spazio e nel tempo assumendosi la responsabilità di scelte e comportamenti, sperimentando e sviluppando il gusto etico.

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Diventare Psicoterapeuti: Formazione Teorico-Pratica o Percorso di Iniziazione?

3/10/2011 – Presso l’Istituto Gestalt Firenze la formazione in Psicoterapia è considerata un continuum: dal momento in cui l’allievo sceglie l’indirizzo e la specifica Scuola, sino al diploma di specializzazione ed oltre.

Il programma teorico, l’addestramento pratico e la psicoterapia personale acquistano valore in quanto momenti d’incontro con i didatti che accompagnano la persona in un ‘percorso di iniziazione’ attraverso la loro presenza ed il loro esistere in relazione con l’allievo.

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L’errore di Jon Kabat-Zinn – I Protocolli basati sulla Mindfulness come porte d’accesso alle pratiche di consapevolezza.

Abstract: In questo articolo, dal titolo evidentemente provocatorio, viene analizzato il rapporto tra la psicologia buddhista, la Mindfulness come traduzione occidentale di alcuni aspetti della pratica meditativa, e la Gestalt fenomenologico esistenziale. Vengono inoltre rivisti alcuni passaggi epistemologici che hanno portato alla formalizzazione dei protocolli basati sulla Mindfulness nel campo della relazione d’aiuto, mettendone in evidenza le utilità e le criticità semantiche.

Parole chiave: Jon Kabat-Zinn, mindfulness, Gestalt, consapevolezza, protocolli MBSR, psicologia buddhista

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La coscienza nella fenomenologia

Abstact: il presente articolo analizza il tema della coscienza secondo la corrente filosofica novecentesca della Fenomenologia. La coscienza non è qualcosa di separato rispetto dal mondo, ma è una coscienza dotata di intenzionalità. Viene preso in considerazione il metodo della sospensione del giudizio (epochè) come strumento per entrare in contatto con la freschezza del mondo della vita del’uomo.

Segue una breve storia diacronica, riguardo il tema della coscienza, in autori come M. Heidegger, M. Merleau – Ponty, K. Jaspers, J. P. Sartre, F. Varela.