Taggato: corpo

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IL PESO DELLA CURA: MEMORIE SOSPETTE E TANATOPOLITICA

il presente elaborato tenta di mettere in luce l’esperienza clinico-antropologica maturata presso l’INMP nel lavoro di cura con persone richiedenti e titolari di protezione internazionale. Le espressioni di disagio manifestate da queste persone frequentemente sono riconducibili alle difficili condizioni di accoglienza cui sono sottoposte in Italia, ad episodi di violenza accaduti nei Paesi di origine o durante il viaggio nei Paesi di transito. Il setting clinico diventa per la persona richiedente asilo uno spazio di riconoscimento della soggettività, un canale espressivo, narrativo e relazionale mediante cui ri-presentificarsi.

Abstract: this paper attempts to highlight the clinical-anthropological experience gained at INMP in the care work with requesting persons and holders of international protection. The expressions of unease manifested by these people are frequently due to the difficult reception conditions they are subjected to in Italy, to episodes of violence that occurred in the countries of origin or during the journey in transit countries. The clinical setting becomes for the person requesting asylum a space of recognition of subjectivity, an expressive, narrative and relational channel through which to re-present.

Keywords: rifugiati, cura, corporeità, politiche migratorie.

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CORPO IN MOVIMENTO, CORPO IN RELAZIONE

ascoltare il proprio corpo e decidere che direzione dare al proprio movimento, è un modo per danzare basato sull’improvvisazione. Il movimento in questo caso nasce da un bisogno, da un’intenzione profonda, e danzare diventa una pratica di presenza a se stessi che apre uno spazio per accorgersi, riconoscere e dare una forma a questa intenzione. Alcune pratiche di danza contemporanea, come la Danza Sensibile , hanno sviluppato un percorso di educazione all’ascolto di grande efficacia, che facilita l’incontro con se stessi e gli altri. Il tempo e lo spazio diventano tempo e spazio vissuto, ed è possibile sentire chiaramente la nascita del movimento che sale dalle profondità dell’essere verso il mondo, in relazione al mondo. Attraverso questa pratica è possibile imparare ad accogliere quello che emerge da se stessi senza giudicarlo esattamente come nel lavoro della Gestalt.

Abstract: listening to your body and deciding which direction to give to your movement is a way to dance based on improvisation. The movement in this case arises from a need, from a deep intention, and dancing becomes a practice of presence to oneself that opens a space to realize, recognize and give shape to this intention. Some contemporary dance practices, such as the Sensitive Dance, have developed a highly effective listening education pathway that facilitates an encounter with oneself and others. Time and space become time and lived space, and it is possible to clearly feel the birth of the movement that rises from the depths of being towards the world, in relation to the world. Through this practice it is possible to learn to accept what emerges from oneself without judging it exactly as in Gestalt work.

Keywords: danza, corpo, movimento, Danza Sensibile, espressione.