Corpo che fa anima*: psicoterapia della gestalt e danza
di SHOBHA ARTURI medico, psicoterapeuta, danzatrice per vocazione Pubblicato sul numero...
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di G. Paolo Quattrini · Published 10 Aprile 2013 · Last modified 12 Aprile 2019
di G. Paolo Quattrini Pubblicato sul numero 11 della Rivista Formazione...
di G. Paolo Quattrini · Published 6 Aprile 2013 · Last modified 12 Aprile 2019
di G. Paolo Quattrini Direttore Istituto Gestalt Firenze – sede di Firenze Pubblicato...
Di G. Paolo Quattrini ARCHI Realizzare le forme che ci...
di Marco Capozza (Neurologo e programmatore ) e Laura Pieroni...
Un divertissement, originariamente… Un esperimento didattico in cui G. Paolo...
di G. Paolo Quattrini · Published 17 Febbraio 2013 · Last modified 12 Aprile 2019
di G. Paolo Quattrini Abstract Il libero arbitrio, la meccanica...
28/05/2012 – La formazione dello psicologo/psicoterapeuta si fonda su tre fattori essenziali: l’apprendimento teorico, il processo di formazione personale e la supervisione.
Il modo di combinare tra loro questi fattori porta a differenziare due modalità formative diverse, da una parte quella esperienziale (s’impara intraprendendo un percorso di terapia personale e sperimentandosi nell’offrire sostegno prima ai colleghi della formazione e poi alle persone che lo richiedono mentre si è seguiti in supervisione); dall’altra l’apprendimento teorico, intellettuale o discorsivo, fondato sul leggere, studiare, riflettere e confrontarsi su temi quali diagnosi, modalità di intervento, fondamenti della relazione psicologico-psicoterapeutica e così via.
28/03/2012 – I codici deontologici, come ogni normativa, sono delle “mappe” e si fondano su principi e norme di autodisciplina che emergono, come astrazioni, dalla pratica e dal confronto delle diverse esperienze professionali a tutela della comunità professionale e a garanzia della qualità dei servizi prestati.
Come ogni codificazione, tali testi sono espressione della cultura e dei costumi prevalenti (lat. mores, da cui morale). Essi, e tutto il più ampio contesto normativo che li precede e li accompagna, non possono, in quanto tali, che cristallizzare l’attività professionale in norme generali ed astratte che, per loro natura, ignorano il flusso evolutivo nel quale ogni evento umano è immerso e dal quale trae significato.
26/01/2012 – Quali sono i valori ai quali, in quanto gestaltisti, ci richiamiamo nella nostra pratica professionale?
In Gestalt si parte dall’assunto che ogni relazione ed ogni rapporto si fonda sul contatto.
Non esistono esseri umani isolati, ogni individuo non può essere separato dal contesto in cui è immerso, senza alcuna eccezione né in termini spaziali, né in termini temporali, né in termini relazionali.