Categoria: La Rivista
Culture sciamaniche e culture astronomiche
di G. Paolo Quattrini Direttore Istituto Gestalt Firenze – sede di Firenze Pubblicato...
Specchio, specchio nel mio cervello: i neuroni mirror
di Marco Capozza (Neurologo e programmatore ) e Laura Pieroni...
Il libero arbitrio nelle scienze naturali
di G. Paolo Quattrini Abstract Il libero arbitrio, la meccanica...
La Relazione d’Aiuto: Pratica, Etica e Vincoli
12/12/2011 – Codici, norme legislative ed amministrative, povertà delle risorse costituiscono il contesto dato e quindi i vincoli dell’agire di ogni operatore. Ma la parola ‘vincolo’ non ha solo significato negativo. Il ‘vincolo’, in quanto limite, è costitutivo dell’esistenza stessa che contestualizzandosi permette all’individuo di muoversi nello spazio e nel tempo assumendosi la responsabilità di scelte e comportamenti, sperimentando e sviluppando il gusto etico.
LA VIDEOTERAPIA NELLA RELAZIONE D’AIUTO
di Oliviero Rossi Psicologo Psicoterapeuta Pubblicato sulla rivista “Informazione Psicoterapia...
Diventare Psicoterapeuti: Formazione Teorico-Pratica o Percorso di Iniziazione?
3/10/2011 – Presso l’Istituto Gestalt Firenze la formazione in Psicoterapia è considerata un continuum: dal momento in cui l’allievo sceglie l’indirizzo e la specifica Scuola, sino al diploma di specializzazione ed oltre.
Il programma teorico, l’addestramento pratico e la psicoterapia personale acquistano valore in quanto momenti d’incontro con i didatti che accompagnano la persona in un ‘percorso di iniziazione’ attraverso la loro presenza ed il loro esistere in relazione con l’allievo.
L’altro nel pensiero di Hanna Arendt
Hannah Arendt si può definire come “la pensatrice per eccellenza della diversità”. Ogni soggetto vale nella sua propria diversità, attraverso questa diversità si mette in comunicazione col prossimo e col prossimo intreccia un confronto a partire dalla propria singola soggettività. Questa è l’idea di mondo di Hannah Arendt e da questo punto di vista il termine alterità perde la sua forza dirompente ed anche la propria ambiguità di fondo: quella di pensare a un io come a “un soggetto forte che si apre e accetta l’altro”. L’invito è invece a pensarci tutti in una condizione universale di alterità.
Hannah Arendt can be defined as “the thinker par excellence of diversity”. Every subject is valid in its own diversity, through this diversity it puts itself in communication with the neighbor and with the neighbor intertwines a comparison starting from its own individual subjectivity. This is Hannah Arendt’s idea of the world and from this point of view the term alterity loses its disruptive force and also its basic ambiguity: to think of an “I” as a “strong subject that opens and accepts the other”. The invitation is instead to think of us all in a universal condition of otherness.
Keywords: alterità, altro, rapporti interpersonali
La relazione come “luogo” del prendersi cura
di Anna Maria Acocella Pubblicato sul numero 17 di Formazione IN...
La diagnosi nella psicoterapia della Gestalt – Intervista a Paolo Quattrini
Abstract: Un dialogo tra Pierluca Santoro e Paolo Quattrini sul concetto di diagnosi in psichiatria, psicologia e Gestalt, sulla sua utilità clinica e sui registri linguistici implicati in ambito clinico, terapeutico e sociale.




